Che cos’è la Pratica Collaborativa?

 

La Pratica Collaborativa è un metodo non contenzioso di risoluzione dei conflitti, in particolare in ambito familiare. È un metodo che mette al centro le persone e i loro interessi, consentendo di individuare soluzioni aderenti ai bisogni particolari di ogni famiglia o di ogni coppia. È un percorso che permette di affrontare tutti gli aspetti legati alla crisi familiare, sia legali che economici e relazionali – in un clima di fiducia e trasparenza, con il supporto di professionisti altamente qualificati.

Perché scegliere la Pratica Collaborativa?

 

Nella separazione e nel divorzio si affrontano questioni estremamente delicate e personali, per le quali non esiste un unico approccio valido per tutti.

 

La pratica collaborativa rappresenta quindi una valida alternativa al procedimento giudiziale che, con i suoi elevati costi e dispendio di tempo ed energia, nella maggior parte dei casi, non offre una soluzione capace di risolvere i problemi delle persone. Perché scegliere la pratica collaborativa?

I principi della Pratica Collaborativa

 

La Pratica Collaborativa è un metodo di risoluzione delle controversie attraverso una negoziazione centrata sugli interessi e i bisogni delle parti, che sono protagoniste attive di tutto il percorso, in un clima di fiducia e collaborazione reciproca. Nella Pratica Collaborativa la negoziazione è improntata ai principi di buona fede, trasparenza e riservatezza, per garantire accordi consapevoli e rispettosi delle esigenze e dei bisogni di tutte le parti coinvolte e soprattutto capaci di durare nel tempo.