INSTITUTE 2017: cosa ho portato a casa

Articolo scritto da: Squilloni_antonella | · | Articoli · News

Tornando a casa, nel lungo viaggio verso l’Italia, ripensavo e riflettevo sui quattro giorni trascorsi a Honolulu, insieme a quelli che ormai considero “i miei amici americani”.

 

Credo che uno dei principali punti di forza degli incontri organizzati da IACP non sia solo quello di approfondire la conoscenza della pratica collaborativa, ma anche di ampliare la conoscenza tra i professionisti e lo scambio di punti di vista diversi ed esperienze personali.

 

Tutto ciò permette di aggiungere nella “cassetta degli attrezzi” l’apprendimento di nuovi approcci sia dal punto di vista tecnico che umano.

 

Quest’anno la mia scelta si è diretta verso il corso di Pauline Tesler.

Insieme a Pauline abbiamo approfondito la conoscenza della nostra identità come professionisti collaborativi, dei bisogni umani e del loro impatto sulle scelte personali nel quadro definito dalla legge e oltre questa.

 

Spero di poter condividere  questi strumenti con il mio gruppo pratica, per approfondire la nostra discussione sul messaggio centrale e sull’importanza di lavorare su di noi per realizzare un efficace cambio di paradigma.

 

L’Institute non è solo un’opportunità per approfondire le tecniche collaborative, ma anche per socializzare con la grande famiglia IACP.

 

Nella meravigliosa cornice di Paradise Cove, abbiamo trascorso una serata piacevole sotto l’impeccabile direzione dello staff  IACP.

 

Anche questo è un bellissimo ricordo da portare a casa.

Grazie Pauline, grazie IACP e …… ci vediamo a Philadelphia per un altro step.

 

Antonella Daina Squilloni