Presentazione dei corsi introduttivi interdisciplinari alla Pratica Collaborativa – Autunno 2017

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Nel prossimo autunno verranno realizzati i primi corsi introduttivi alla Pratica Collaborativa completamente Made in Italy!
 
AIADC ha maturato questa scelta nel tempo e si sente finalmente orgogliosa di poterli annunciare dando il via, a partire da oggi, alle iscrizioni su due piazze molto importanti: Bologna e Treviso. I corsi sono rivolti a avvocati, commercialisti e professionisti esperti delle relazioni come, ad esempio, psicologi, assistenti sociali, mediatori familiari.
 
Perché dei corsi tutti italiani? Storicamente – sin dalla nascita dell’Associazione (2010) ad oggi – abbiamo promosso più di 20 corsi (introduttivi e avanzati). In tutte queste occasioni abbiamo invitato quali formatori professionisti americani e inglesi con una pluriennale esperienza specifica, che ci hanno trasmesso competenze, esperienze, passione e conoscenze. Negli anni pertanto, grazie anche a loro, siamo sensibilmente cresciuti di numero e maturati all’interno della Pratica Collaborativa. Il confronto e lo scambio con i nostri riferimenti stranieri ci ha donato anche la capacità di fare le nostre esperienze e adattare alla realtà italiana un vestito di stoffa preziosa, che finalmente sentiamo calzarci a pennello. Tutto ciò soprattutto attraverso l’assiduo lavoro dei soci nell’ambito dei vari Practice Group, la partecipazione agli eventi associativi a livello nazionale e l’incessante scambio – una sorta di positiva contaminazione – con la comunità collaborativa internazionale per l’attiva presenza della nostra Associazione alla vita associativa dell’IACP-International Academy of Collaborative Professionals (ai Forum annuali, agli Institute, alle commissioni di lavoro, ecc.), oltreché – ne siamo orgogliosi – con la partecipazione al Board  di IACP  della nostra Past President  Francesca King.
 
Un forte stimolo ad attraversare quel “ponte” fra le ampie comunità che già vantano una pluriennale esperienza (come la corposa comunità canadese) e la nostra giovane associazione italiana è stato impresso, nel 2016, dalla pubblicazione del libro “Pratica Collaborativa. Approfondiamo il dialogo”, a cura della socia Cristina Mordiglia edizione italiana per Bruno Mondadori del libro di Nancy Cameron “Collaborative Law. Deepening the Dialogue”. Grazie anche al contributo alla traduzione da parte di molti soci, sotto la regia di Cristina, finalmente abbiamo conquistato l’obiettivo di rendere accessibile anche in Italia un testo considerato fondamentale a livello internazionale.
 
La spinta finale, quella dell’ultimo passo che fende il traguardo, è arrivata quest’anno, quasi a chiosa della riflessione iniziata da tempo e che già ci stava confermando che avevamo non solo le carte in regola, ma anche la voglia e la necessità di produrre formazioni “italiane”. Si è trattato della pubblicazione di un altro libro, il primo testo che racconta la Pratica Collaborativa quale realtà anche in Italia. Pubblicato da Utet Giuridica, “La Pratica Collaborativa. Dialogo fra teoria e prassi”, curato dai soci Marco Sala e Cristina Menichino, annovera molti altri soci tra i co-autori, oltre ad alcuni nostri formatori americani; è un testo ricco e stimolante, che rappresenta una prima (e meritata!) “pausa di riflessione” sulla teoria e sull’esperienza fin qui compiuta, con l’obiettivo di promuovere una discussione che favorisca ulteriori sviluppi.
 
I prossimi due eventi formativi saranno corsi introduttivi interdisciplinari, che mirano a trasmettere le basi del metodo, i valori a cui si ispira e che, attraverso un approccio esperienziale che abbiamo assimilato come caratteristica irrinunciabile dal modello formativo americano, consentiranno di vivere e sentire la Pratica Collaborativa proprio “praticandola”. Il tutto senza più le barriere linguistiche che in questi anni hanno reso più macchinoso l’apprendimento.
 
Avere team formativi italiani ci ha tra l’altro consentito di organizzare un format innovativo e di durata raddoppiata rispetto ai corsi finora prodotti, il tutto a costi analoghi o addirittura leggermente inferiori. L’obiettivo è senz’altro favorire la migliore assimilazione ed elaborazione di concetti in gran parte nuovi, che necessitano di tempi di decantazione.
 
A tutti i corsisti verrà consegnato il libro “La Pratica Collaborativa. Dialogo fra teoria e prassi”: un testo di riferimento non solo per chi vuole scoprire questo metodo ma, grazie all’ampia casistica riportata, anche per chi, da oggi in poi, affronterà casi collaborativi.
 
Soprattutto questi due prossimi eventi formativi daranno ai professionisti, giovani o già navigati, strumenti per affrontare l’incessante cambiamento del mondo e le sfide che esso comporta, con uno sguardo aperto verso l’altro e rivolto verso il futuro.
 
Scopri i programmi e iscriviti al “Corso introduttivo interdisciplinare di formazione alla Pratica Collaborativa” nelle sedi di Bologna e Treviso.
 
Bologna – Compila il modulo per partecipare al corso e sfoglia il programma
 
Treviso – Compila il modulo per partecipare al corso e sfoglia il programma