TUTTI UNITI PER SEPARARSI. IL PARADOSSO VINCENTE DELLA PRATICA COLLABORATIVA 4° TAPPA: TUTTI UNITI PER SEPARARSI

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Il lavoro intorno al tavolo collaborativo presuppone la partecipazione personale della coppia che si separa, supportata ed accompagnata da un team di professionisti composto necessariamente da due avvocati, uno per ciascuna parte, e da altri esperti neutrali individuati a seconda delle esigenze del caso specifico. Idealmente: il facilitatore della comunicazione, l’esperto finanziario e l’esperto dell’età evolutiva.

Perché tutti insieme intorno al tavolo, anziché procedere  più semplicemente mediante delega a due bravi avvocati? E, innanzitutto, perché la coppia è chiamata a lavorare insieme, proprio quando ciascuno dei due vorrebbe prendere le distanze dall’altro?

La risposta va ricercata nel fatto che le persone in conflitto sono anche quelle che, se adeguatamente supportate, possiedono le conoscenze necessarie per risolverlo nel modo migliore. Inoltre in due ci si libera reciprocamente, meglio e più in fretta, di quanto si possa fare da soli. E’ come se ciascuno possedesse le chiavi della porta che consente l’uscita dell’altro, con il risultato di liberarsi reciprocamente da un legame che, diversamente, potrebbe diventare “disperante”.

Intorno al tavolo collaborativo i partner sono aiutati a comprendersi reciprocamente per individuare gli interessi sottesi alle contrapposte posizioni e, successivamente, le varie opzioni che indirizzano verso soluzioni creative del conflitto. Inoltre la partecipazione diretta delle parti consente loro di sperimentare un metodo di gestione del conflitto che in futuro potrà essere di nuovo applicato per affrontare le tante fisiologiche  occasioni di confronto di punti di vista diversi nel crescere i figli. Sostenere l’autonomia della coppia, anziché accogliere  come professionisti una delega che passivizza e deresponsabilizza soggetti adulti, è fondamentare per salvaguardare l’autostima delle parti e l’immagine di genitore agli occhi dei figli.

Perché, infine, un team professionale interdisciplinare?

La presenza di competenze diverse al tavolo collaborativo rispecchia la varietà delle tante sfaccettature del problema della coppia – relazionale, economico, legale – e porta  la voce dei figli. Non si tratta solo di lavorare meglio e più rapidamente, e dunque anche con contenimento di costi, con tutte le competenze in un unico contesto ma anche di avere costantemente rappresentata la necessità di tenere in considerazione tutti gli aspetti rilevanti durante il percorso di riorganizzazione delle relazioni familiari. È garanzia di co-presenza di competenze diverse ed anche di ascolto di tutte le differenti istanze, inside out.

Lavorare tutti uniti al momento della separazione della coppia, seppur faticoso, è conveniente e restituisce  generosamente in risultati ciò che chiede in impegno.

È il paradosso vincente della Pratica Collaborativa.

Carla Marcucci