TUTTI UNITI PER SEPARARSI. IL PARADOSSO VINCENTE DELLA PRATICA COLLABORATIVA 5° TAPPA: NUOVE PROSPETTIVE

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Al tavolo collaborativo era arrivata una coppia, ancorata al proprio passato, appesantita da una valigia di rancori, frustrazioni, pretese e aspettative tradite.

Il faticoso lavoro che i due partner hanno dovuto fare è passare dal linguaggio del “voglio – mi spetta” al linguaggio del “sento il bisogno di …. – per il mio futuro desidero che …” e all’ascolto dei bisogni e desideri dell’altro/a.

Non è stata una passeggiata ma un cammino impegnativo che ha richiesto di essere fatto in prima persona, per riuscire a voltare lo sguardo, fissato sul passato, verso il futuro.

All’inizio non avrebbero pensato di giungere alle soluzioni alle quali sono arrivati.

Talora, invece, l’accordo è quello che uno o entrambi avevano già immaginato sin dall’inizio ma sono loro due, adesso, a viverlo in maniera molto diversa avendolo fatto proprio.

Un accordo consapevole e, quindi, probabilmente destinato a durare nel tempo.

E se con il tempo i bisogni cambieranno?

È molto probabile che sapranno rimettersi ad un tavolo, anche da soli, per adeguare gli accordi alle nuove esigenze, facendo tesoro dell’esperienza già fatta ed utilizzando di nuovo quell’approccio creativo alla soluzione dei problemi imparato in questa occasione.

Hanno sperimentato l’importanza di rimanere artefici della propria vita e responsabili delle decisioni, anche in un momento molto difficile, protagonisti della loro vita, accompagnati da un team professionale che ha rappresentato l’olio motore che ha fatto muovere gli ingranaggi della negoziazione.

Adesso ciascuno potrà andare per la sua strada, libero di investire le proprie energie in progetti nuovi ed individuali ma anche di continuare a condividere la responsabilità ed il piacere di quelli realizzati insieme, come i figli. Lasciando spazio al libero evolversi di tutte le potenzialità, sia dei figli che proprie.

Il viaggio nella vita può riprendere, con una valigia alleggerita dai macigni del conflitto ed arricchita di tanta esperienza e delle cose buone del passato.

Francesca Araldi