Che cos’è la pratica collaborativa?

La Pratica Collaborativa è un metodo di risoluzione non contenziosa dei conflitti familiari nato negli Stati Uniti negli anni 90 del secolo scorso e ormai praticato in molti Paesi europei, dal 2010 anche in Italia.
La Pratica Collaborativa nasce infatti nel 1990, quando l’avvocato del Minnesota Stu Webb ideò questo nuovo metodo per la soluzione delle controversie legali, nella convinzione che gli avvocati che non volevano demandare al giudice la definizione del conflitto, avrebbero dovuto necessariamente mettersi alla prova per risolverlo in maniera creativa e partecipativa

 

Quando si parla di pratica collaborativa si fa riferimento ad un processo di negoziazione stragiudiziale che coinvolge nelle trattative, in modo diretto, le parti, i rispettivi avvocati e gli eventuali altri professionisti che li assistono, in uno spirito di collaborazione, buona fede e trasparenza, nell’intento di raggiungere soluzioni concordate.
Questa pratica si pone in alternativa sia al procedimento giudiziale contenzioso, sia alla negoziazione stragiudiziale tradizionale volta al raggiungimento di un accordo.

 

La diffusione delle procedure fondate su metodi di negoziazione, mediazione e conciliazione in sede stragiudiziale – tra le quali si colloca la pratica collaborativa – non è solo una risposta alle carenze del sistema giudiziario, ma rappresenta soprattutto una soluzione del conflitto fondata sulla valorizzazione del potere di autodeterminazione delle parti e sulla continuità dei loro rapporti in futuro.

 

La novità risiede nell’assistenza che i vari professionisti – avvocati, commercialisti ed esperti di relazioni familiari – prestano all’interno del medesimo contesto, nell’ambito di un lavoro di squadra, dove tutti i professionisti hanno ricevuto una comune formazione e rispettano regole condivise di comportamento; i primi e più importanti protagonisti restano comunque sempre le parti, ciascuna assistita nel percorso dal proprio avvocato.
La procedura è improntata a tecniche di comunicazione, ascolto attivo, negoziazione basata sugli interessi che favoriscono il mantenimento e la trasformazione delle relazioni e promuovono la fiducia ed il rispetto reciproco.

 

Per un ulteriore approfondimento:

Carla Marcucci, La Pratica Collaborativa